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giovedì 9 giugno 2011

Questo Mondo sprecone

Oggi, durante la mia normale attività di consulenza, ho incontrato una coppia di giovani. Avevano l’entusiasmo negli occhi, in quanto si stavano avvicinando per la prima volta al mondo immobiliare. Una famiglia monoreddito, come purtroppo spesso capita qui da noi al Sud e non per vecchie tradizioni o per mentalità (come qualcuno potrebbe insinuare), ma soltanto perché non c’è proprio lavoro. Una famiglia con 2 bambini e uno stipendio di 1.200,00 euro al mese.

Hanno iniziato a vedere qualche immobile insieme ai miei colleghi, addirittura già si immaginavano come fare la cameretta per i bimbi o come tinteggiare la cucina. A quel punto dopo aver visto diverse case, fanno l’incontro con il fatidico esperto dei finanziamenti, il mediatore creditizio, cioè in questo caso IO. Per mio carattere, sono una persona sensibile, che si immedesima molto nei problemi della gente, potrei sembrare un duro, ma un duro dalla lacrima facile, dato che vorrei vedere davvero la gente felice e soddisfatta, per un loro sogno che si realizza.

Ma oggi NO! Non è possibile realizzare quel bellissimo sogno per molte famiglie! Quando cerco di fare la mia consulenza, in maniera più precisa possibile, devo trovare le criticità della pratica, magari fare i conti con varie problematiche e cercare di superarle con degli accorgimenti classici, come per esempio mettere un garante, ridurre l'importo, la durata e sempre più spesso decidere di aspettare un po’ di tempo per comprare. La situazione è molto complicata dal punto di vista bancario, un monoreddito che lavora presso una ditta privata con famiglia è destinato a restare in affitto per i prossimi tre secoli.

Il mio consiglio è di non disperdere il vostro potere di acquisto con oggetti “inutili” del tipo, vari televisori Ultra piatti, al plasma, LCD o 3D, 4D etc. o con numerosi oggetti super tecnologici che hanno invaso ormai il mondo, come per esempio l'ultimo Smartphone, Ipad, netbook, etc. So benissimo che anche l’auto nuova piace a tutti, ma pensiamo anche che caricarsi di rate mensili non aiuta nessuno. Se prendete la decisione di comprare una casa, dovete programmarlo almeno un anno prima. Cominciate a ridurre le rate mensili, le ultime 6 non vengono conteggiate nella valutazione della pratica. Pagate sempre puntuale eventuali bollettini di finanziaria, ne prima ne dopo, ma alla data di scadenza. Considerate che eventuali garanti nell’operazione devono avere alla fine del mutuo max 80 anni (in casi rari 85 anni), e devono essere dei parenti, ovvero padre/madre, figlio/figlia o sorella /fratello.

Un saluto da Alessandro.

mercoledì 8 giugno 2011

Compro casa o vado in affitto? Tra dubbi e consigli

Oggi più che mai il dubbio che attanaglia le menti dei potenziali acquirenti è:
Con un futuro così incerto, con un lavoro che è come le montagne russe, cosa mi conviene fare, compro casa e faccio un mutuo per 30 anni o me ne vado a stare in affitto?!

Sicuramente la situazione europea, così come anche quella nel resto del mondo è davvero molto incerta, dovuta soprattutto ad una forte crisi economica. Abbiamo da una parte una sfilza di Paesi come Grecia, Portogallo, Spagna e Irlanda, in piena crisi e con grossi problemi economici, e che sono lì in attesa di aiuti comunitari, facendo anche i preziosi (in qualche caso) nel non volere queste “preziose” boccate di ossigeno. Tutto questo, si ripercuote ovunque, anche da noi in Italia, e porta ad una tragica carenza di posti di lavoro e di conseguenza molte persone, sono portate a non pensare più a quelli che sono intesi come i più belli, i più sognati, i più grandi progetti, che servono a coronare tutta una vita per ognuno di noi. Progetti che svaniscono in un attimo con la crisi economica, come per esempio farsi una bella famiglia, comprarsi la prima casa, tanto desiderata e in cui poter vivere con chi si ama, e tanti altri piccoli e grandi progetti, che ognuno sa di avere.

Come si deve reagire alla temuta crisi e a queste spiacevoli situazioni?

Ora per rispondere al quesito posto su in alto, che prevede tra il comprare o l'affittare una casa, secondo me, dopo aver fatto una certa esperienza personale e lavorativa, e con 15 anni di attività nel mondo della mediazione creditizia, posso dire che, il comprare una casa è sempre la miglior scelta da fare e la soluzione ideale per ognuno di noi. È Qualcosa di molto positivo, che può dare davvero molti ottimi frutti nel tempo.

Infatti, il bene (casa) difficilmente perde il suo valore nel corso degli anni, anzi. Poi se eventualmente all’orizzonte, si presentassero delle nubi nere, si può sempre pensare ad affittare il bene, ed in questo modo, ci si potrebbe pagare anche una parte o l'intera rata mensile del mutuo. Altre soluzioni, potrebbero essere quelle di voler vendere e ricavare magari un minino di plus valenza. Insomma, per chi compra un bene, esistono davvero tante soluzioni, che ci danno davvero molta più tranquillità e sicurezza.

Sarà strano, ma oggi i tassi sono veramente favorevoli, specialmente il variabile, che con varie opzioni tutto sommato danno un minimo di sicurezza.

Poi ancora oggi alcune banche danno la possibilità di erogare fino al 100% del valore di acquisto, riuscendo a sborsare solo le somme per le spese di acquisto, imposte e quant'altro. Il problema reale potrebbe essere il prezzo richiesto dal venditore che difficilmente viene trattato, anche se i tempi di chiusura della pratica si sono allungati. Mentre prima si impiegavano 3 mesi per concludere la trattativa, adesso siamo intorno ai 7 mesi circa. A prescindere dalle vostre caratteristiche, il mio consiglio è, di non fermarvi a fare consulenza solo nella vostra banca, ma confrontare tanti vari prodotti, i tempi, la disponibilità anche presso altre banche, società di mediazione accreditate, promotori, etc.

Il prodotto giusto per voi, sicuramente esiste. Tutto passa dal buon comportamento creditizio, e da uno storico positivo. Quindi, comprate casa, che il mercato si muove: arredamento, ristrutturazione, traslochi, etc...

Un saluto da Alessandro.

venerdì 29 aprile 2011

Alcune importanti cose da tenere presente per l'acquisto della cosiddetta prima casa

L'acquisto della mia “prima casa”.

A volte molte persone possono rimanere un po' confuse quando cercano di districarsi e capire alcuni concetti o termini “burocratici”, o magari alcune leggi nuove che giustamente servono a ordinare e “regolamentare” il grande e variegato mondo dell'immobiliare, dei finanziamenti, dei mutui o magari dell'acquisto della “cosiddetta” prima casa.
 

Affinché una unità immobiliare, possa essere definita “prima casa” deve:

1 Appartenere ad una qualsiasi categoria catastale.

2 Essere considerata non di “lusso”, secondo i criteri indicati nel D.M. 218/69.

3 Essere ubicata nel Comune in cui l'acquirente ha la residenza, o in cui intenda stabilirla entro 18 mesi dall'acquisto. Ovvero nel Comune, in cui svolge la propria attività principale.

4 Essere ubicata in qualsiasi Comune del territorio italiano, nel caso in cui l'acquirente sia cittadino italiano residente all'estero.

5 Essere acquistata da un soggetto che non sia titolare unico o in comunione con il proprio coniuge di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un altra abitazione nel territorio del Comune dove sorge l'immobile oggetto dell'acquisto agevolato.

6 Essere acquistata da un soggetto, che non sia titolare, neppure per quote o in comunione legale con il coniuge, su tutto il territorio nazionale, di diritti di proprietà, nuda proprietà, usufrutto, uso e abitazione, su altri immobili acquistati, anche dal proprio coniuge, usufruendo delle agevolazioni fiscali “prima casa”.

I requisiti di cui ai numeri 3, 5 e 6, sono attestati con una apposita dichiarazione, che poi viene inserita nell'atto di compravendita.

Un saluto da Alessandro.